IL PAESE CLANDESTINO – IL NUOVO ROMANZO DI ANTONIO STRINNA PUBBLICATO CON ARKADIA EDITORE

La folle corsa del progresso, i mutamenti della società: un romanzo che dipinge un’epoca di cambiamento e di smarrimento.

Si può essere clandestini trasferendosi a pochi chilometri dal proprio paese d’origine? Lo sradicamento di una migrazione lo si percepisce anche spostandosi di poco, forse perché la clandestinità è una dimensione esistenziale fatta di abbandoni di luoghi sicuri che ci conducono verso l’ignoto e l’inevitabile senso di precarietà e solitudine che tutto ciò porta con sé. Anche il progresso, con la sua folle corsa non fa che gettarci continuamente nella precarietà della clandestinità.

L’unica salvezza è coltivare il “paese” che è dentro di noi, la memoria delle nostre radici. Ne Il paese clandestino l’eco di tutte queste sensazioni diventa pietra angolare nel racconto di un giovane che vede la sua vita sfuggire via in un contesto di provvisorietà. Un romanzo ambientato in Sardegna, che potrebbe però rappresentare benissimo tutte quelle porzioni d’Italia che il consumismo, il modernismo sfrenato e la rincorsa ai falsi valori ha profondamente mutato.

Scrittore e poeta, Antonio Strinna è autore di diverse opere di narrativa tra le quali si ricordano: Badde lontana (Gallizzi), La maschera strappata (Ed. Castello), Tutto accade (Jocker), Piccoli uomini, grandi speranze (Edes). Per Arkadia Editore ha pubblicato L’eroe maledetto (2013). Nel campo musicale è autore di numerosi cd e canzoni, comprese colonne sonore o singoli brani per programmi televisivi (Linea blu, Il sabato del villaggio, Vivere il mare) e per film (Andavamo a piedi nudi, di Lucia Argiolas, Africa dolce e selvaggia, di Angelo e Alfredo Castiglioni). Alcuni suoi brani fanno parte del repertorio musicale sardo. Autore, recensore, blogger, scrive per riviste specializzate di cultura.