SERATA DI CANTO SARDO A CHITARRA A COSSOINE PER RICORDARE PEPPE PINTUS

A un anno dalla morte, avvenuta il 26 luglio 2015, è stato dedicato a Peppe Pintus -cantadore, originario di Cossoine- un memoriale celebrativo articolato fra riflessione e canto sardo a chitarra. Presentata da Franceschino Dettori, la serata è stata introdotta dallo scrittore Antonio Strinna. Davanti a un folto pubblico e alla famiglia dell’artista, Strinna ha proposto il memoriale in forma epistolare, leggendo cioè una lettera indirizzata allo stesso cantadore.

Dalla lettera sono emersi, prima di tutto, i suoi dati essenziali. Nato a Bonorva il 27 novembre 1941, Peppe Pintus ha iniziato la sua carriera nel 1959. Nel corso degli anni ha cantato con i maggiori artisti del canto sardo a chitarra. Si è esibito anche nella penisola e all’estero, Svizzera, Germania, Francia. Per alcuni anni, insieme a Marruncheddu e Pittui, ha fatto parte del Trio del Marghine. A più riprese ha inciso dischi e musicassette, con Pittui, Carta, Farina e Senes. La sua voce non era di elevata potenza, risultava però intensa, calda ed espressiva, di forte impatto emotivo. Dal racconto di Strinna è emersa infine la sua personalità: affabile e gioviale con tutti, era l’amico e il maestro ideale soprattutto per i giovani talenti. La sua ultima esibizione risale al 15 marzo 2015, a Sassari, nel Circolo Acli Latte Dolce.

Nella seconda parte del Memoriale, condotta da Franceschino Dettori, si è svolta una gara di canto sardo a chitarra. Vi hanno preso parte i cantadores Antonio Testoni, Marco Sias, Giacomo Madeddu, Giuseppe Massaiu e Matteo Dore; i chitarristi: Nicola Saba, Paolo Senes, Lorenzo Mele, Sergio Sanna; e il fisarmonicista Davide Virgilio. Ospiti d’onore i cantadores: Mario Mannu e Gavino Loria. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Cossoine, è stata organizzata da un Comitato di amici del canto sardo di Cossoine, coordinato da Nicola Saba e Battista Virgilio; dalla Fap Acli di Sassari e dal Circolo cantadores a chiterra Acli di Sassari. La documentazione fotografica, relativa alla storia di Peppe Pintus, è stata curata da Luciano Turini e Francesco Spanu.