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TONINO CANU
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Nato a Perfugas nel 1932, fin da giovane si trasferì a Sassari insieme alla famiglia per motivi di lavoro, divenendo così sassarese di adozione. Giovanissimo inizio a cantare in sardo, accompagnato alla chitarra dal fratello Salvatore. All'eta di sedici anni esordì a Sassari durante una festa patronale, accompagnato alla chitarra da Antonio Marongiu, di Osilo, chitarrista ancora giovane anche lui.
Il vero battesimo, però, avvenne nel 1951, ugualmente a Ssari, quando venne chiamato al confronto con cantatori già affermati: Pietro Porqueddu, di Porto Torres, e Mario Scanu, di Luras. In quella aoccasione era accompagnato alla chitarra da Emilio Oggiano, di Mores.
Sono del 1961 le sue prime incisioni, presso la casa discografica RCA, a Roma. Insieme a Giuseppe Chelo e al chitarrista Pietro Fara, costituisce il Terzetto sardo. L'anno seguente, sempre come Terzetto sardo, incide altri dischi per la Fonit Cetra, a Torino.
In seguito il Terzetto sardo (Canu, Chelo e Fara) cambia denominazione e diventa il Trio del Logudoro; soprattutto, i tre risultano fra gli artisti più richiesti e apprezzati in tutta Sardegna.
Tonino Canu, nel suo personalissimo modo di cantare, aveva caratteristiche vocali di grande impatto, potente, dall'espressione piuttosto vivace.
La sua era una personalità capace di imporsi e di entusiasmare il pubblico, di dare un particolare impulso alla serata, anche perchè era capace di improvvisare, il più delle volte con dei trallaleru e delle stornellate. Eccelleva però maggiormente in alcune precise interpretazioni, come il canto in re e i muttos.
Durante la sua ricca carriera, durata oltre venticinque anni, ha calcato quasi tutte le piazze della Sardegna, si è esibito spesso in Italia e anche all'estero, riscuotendo ovunque grandi successi e simpatie.
Tonino Canu è morto Sassari, il 1° gennaio del 1992, dopo una lunga degenza in ospedale, aveva soltanto 59 anni.
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