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MARIA TERESA CAU
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Nata a Ozieri nel 1944, Maria Teresa Cau ha rappresentato, nella sua pur breve carriera, una figura eccellente e singolare del canto sardo a chitarra. Il suo paese e l'ambiente nel quale è nata e cresciuta hanno sicuramente contribuito a forgiarla sia nello spirito che nella voce. Fin da giovanissima si interessa del canto sardo con grande passione e si avvia ad apprendere rapidamente i primi rudimenti, sia interpretativi che di composizione, rilevando subito una suggestiva intensità vocale.
Ed ecco che all'età di 14, 15 anni la troviamo che già canta con sicurezza e padronanza, in grado di esprimersi con uno stile ben definito, personale.
A 16 anni incide i suoi primi dischi, a Napoli, presso la casa discografica Vis Radio. Negli anni '60 Maria Teresa Cau è uno dei componenti del gruppo “Quartetto Logudoro”, insieme al cantadore Leonardo Cabizza, al fisarmonicista Antonio Ruiu e al chitarrista Aldo Cabizza. Si tratta di un gruppo di artisti che, per il suo talento espressivo e armonicamente variegato, si impone decisamente all'attenzione del pubblico e ottiene vastissimi consensi, in tutta l'isola.
Maria Teresa Cau ha avuto modo di esprimersi in tutta la sua personalità artistica, confrontandosi con i più grandi cantadores del tempo e lasciando una traccia indelebile con la prestigiosa carriera. Purtroppo, la cantante muore prematuramente, nel 1977, all'età di 33 anni. A lei il comune di Ozieri dedica periodicamente una manifestazione di commemorazione. Anche la corale, a voci miste, attualmente diretta dal M° Giancarlo Grandi, è ugualmente dedicata a lei.
Questa la sua produzione discografica, dal 1961 al 1966, registrata con la Vis Radio: A ninnare a ninnìa, Duetto nuorese, Duetto amorosu, Ballu de amore, Augurios, Muttos modernos, Palchì fai la ritrosa, Bellesa isolana, Sardigna mia, Cantu di Gallura, Primaera in fiori, Boghes de Utieri, Basci d'amori, Cantos a tres boghes, Tres boghes de Nuoro, Beni amore, Fila fila filonzana, S'emigrante, Duetto dispettosu, Canto dei quattro assi, Cantu de s'antiga terra, Sias benennida Irene, T'amo tantu, A sos pizzinoss de Sardigna, Deus ti salvet Maria, Dormi amore meu, Sa vida de su bandidu Stocchinu, Cantu de primavera, Cantu de amore, Su bandidu.
Registrazioni effettuate con la Tirsu, nel 1972/73: Ave Maria sarda, Su bandidu, Foklore di Sardegna. Registrazioni prodotte dalla Aedo, nel 1979: Le grandi voci del folklore della Sardegna, vol. II. Infine, questa la registrazione prodotta da Arcinova/Sa Ena, nel 1992: Sorrisu de un'istella, dove viene riproposta buona parte della sua opera musicale, quindici anni dopo la sua scomparsa.
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