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IGNAZIO SECCHI (Chitarrista)
Nato a Sennori nel 1907, Ignazio Secchi è di tre anni più giovane del fratello Peppino, e come lui si è avvicinato al canto sardo quando era ancora un bambino. Facile intuire che fu proprio il fratello maggiore il suo primo maestro, il suo punto di riferimento ideale e concreto. La tecnica in generale, l'arpeggio in particolare, derivavano infatti dall'apprendistato vissuto in famiglia. Un apprendistato che si espresse, in quanto falegname di professione, anche nella realizzazione delle sue chitarre.

A differenza del fratello maggiore, tuttavia, Ignazio si impegnò con tutte le sue energie e le sue risorse nella costruzione di una carriera vera e propria. Una carriera che, dopo l'esordio avvenuto a sedici anni, è stata feconda e duratura; si sviluppò infatti per circa 40 anni, dal 1923 sino ai primi anni '60. Si esibì in quasi tutte le piazze della Sardegna, sempre apprezzato, ottenendo una diffusa notorietà.

Con il passare degli anni confermò una personalità variegata, capace di imporsi con il suo notevole talento all'attenzione degli appassionati più esigenti e del grande pubblico. Una personalità dalla quale ha sicuramente attinto Adolfo Merella, anche lui grande chitarrista. Elegante e aggraziato, sempre allegro e capace di divertire chiunque, disponeva di una bellezza che emanava fascino quanto le sue suonata.

Accompagnò con la sua chitarra i più grandi cantadores che man mano si affacciavano alla ribalta, come Luigino Cossu, Antonio Desole, Giovanni Cuccuru, Pietro Porqueddu, e molti altri. Insieme a Luigino Cossu, del quale era il preferito, incise moltissimi dischi, a partire dal 1929, presso la casa discografica La voce del padrone, di Milano. Più avanti inciderà dei dischi anche con la casa discografica Oni-Ofano, sempre a Milano. Ignazio Secchi, oltre che fantasioso e insieme preciso, era considerato da tutti chitarrista abile, duttile e generoso nell'accompagnare i cantadores, soprattutto nell'adattarsi alle loro esigenze vocali, agli umori naturalmente variabili, come pure era attento nel favorire l'armonia del palco e il clima complessivo della serata.

Ignazio Secchi è morto a Sorso nel 1967.


 
     
   
 












 
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