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FRANCESCO CUBEDDU (Bulzi)
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Francesco Cubeddu è nato a Bulzi (SS) nel 1924, le sue origini artistiche probabilmente provengono dalla famiglia della madre, imparentata con Peppe e Domenico Mele. Fin da bambino Francesco Cubeddu prese a seguire i cantadores, sempre più innamorato dei loro canti, e fu proprio in questo periodo che conobbe molti di questi, fra i quali Giovanni Gavino Degortes, Antonio Desole e Luigino Cossu.
Il talento naturale, ma anche la passione e la paziente attenzione nel seguire le esibizioni dei cantadores, fecero di lui -a parere dei suoi estimatori- il più grande dei cantadores di tutti i tempi. L'aver fatto tesoro dei consigli, dei suggerimenti, l'aver ascoltato l'incoraggiamento di amici, parenti e compaesani, certo ha contribuito a farlo maturare, a perfezionare le sue già eccezionali qualità interpretative. Le sue prime prove sono del tutto private, si svolgono durante i lavori in campagna, in particolare in occasioni della mietitura, dove tanti amici potevano ascoltarlo e valutare la sua voce ancora in fase di formazione.
Il suo esordio avviene a Perfugas, nel 1944, con al fianco Cossu, Scanu e Desole, accompagnato alla chitarra da Adolfo Merella. La sua notorietà e il suo talento trovarono il naturale coronamento a Sassari, nel 1947, durante i festeggiamenti dell'agosto sassarese. Nella manifestazione riservata a cantadores e chitarristi, Cubeddu vince il primo premio con medaglia d'oro, seguito da Desole, Porqueddu, Razzu e Cuccuru.
Nel 1964, '65 e '66, a Portotorres, durante i festeggiamenti di San Gavino, Francesco Cubeddu risulta vincitore, malgrado la concorrenza dei migliori cantadores della Sardegna. Nel 1987, a Nuoro, durante la Sagra del Redentore, Cubeddu viene insignito del titolo di “Maestro del folklore isolano”. Infine, nel 1990, si esibisce durante una serata di gala alla presenza al Presidente della repubblica Francesco Cossiga e del Re spagnolo Juan Carlos.
La sua produzione discografica è davvero molto ricca. Inizia nel 1959, quando insieme al cantadore Salvatore Virdis, e accompagnati dal chitarrista Adolfo Merella, incide alcuni dischi con la Vis radio di Napoli. Sempre con Virdis e Merella, registra nel 1961 altri dischi presso la Voce del padrone, a Milano.
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