L'Associazione ha sede a Sassari, in via Roma 130, presso le ACLI provinciali, e ne è presidente Giuseppe Masia. Cantadores e sonadores sono disponibili per organizzare serate di canto sardo a chitarra sia in Sardegna che nella penisola. Per ulteriori informazioni rivolgersi al presidente dell'Associazione: telefono nr. 079/269302 - Cell. 340/2279363.
Giuseppe MASIA Presidente Associazione
Tel. 079/269302 Cell. 340/2279363
In data 19 maggio 2009, alle ore 18.30, presso le Acli provinciali di Sassari, si è riunito il Consiglio Direttivo dell'Associazione folcloristica cantadores a chiterra de deris, de oe e de sempre.
Il Consiglio Direttivo ha preso in esame il seguente ordine del giorno:
1) Dimissione del Presidente Antonio Testoni
2) Elezione del nuovo presidente e vicepresidente
5) Varie ed eventuali.
Il nuovo Consiglio direttivo risulta così composto:
Presidente Giuseppe Masia
Vicepresidente Paoletto Satta
Segretario Antonio Strinna
Consiglieri: Antonio Testoni, Luigino Cossu, Antonio Marongiu, Maria Francesco Mannu.
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L’associazione folcloristica Cantadores a chiterra de deris, de oe e de sempre è nata nel 2004 dalla competenza e dall'esperienza pluridecennale dei soci che singolarmente svolgono attività artistiche e promozionali relative al canto, alla lingua e alla cultura locale. L'oggetto sociale può essere così sintetizzato: “Promuovere la diffusione della tradizione, della lingua e della cultura della Sardegna attraverso l'istituzione di scuole di ballo e canto sardo, di teatro in lingua sarda, di strumentisti per la musica tradizionale, di formazione di poeti improvvisatori, di gruppi di folk leggero, nonché l'organizzazione di tutte le altre forme di arte e spettacolo inerenti le tradizioni, a livello regionale, nazionale e internazionale. E' compito dell'associazione anche promuovere e svolgere iniziative conseguenti, raccogliendo e producendo la documentazione necessaria per la conservazione, diffusione e approfondimento della conoscenza e della attuazione di tutti questi intendimenti.
Sin dalla fondazione l’associazione ha proposto un programma di spettacoli di promozione e valorizzazione della cultura sarda corrispondendo così alle richieste della gente, suscitando interesse ed entusiasmo soprattutto nella popolazione che conserva ancora l'uso della lingua sarda e favorendo la partecipazione dei giovani che prestano sempre più attenzione alla riscoperta delle tradizioni.
Tutte le manifestazioni organizzante dall'associazione sono rigorosamente presentate in lingua sarda, nell'intento di valorizzare gli spettacoli dedicati alla poesia dei poeti improvvisatori o a “tavolino”, al canto e al ballo tradizionale sardo. Riteniamo infatti importante in manifestazioni come questa rispondere ai bisogni degli amanti del folk e insieme fare il possibile per dare il giusto valore alla nostra cultura.
All'interno di questo progetto di valorizzazione della cultura sarda, l’associazione presta attenzione anche ad altre forme della tradizione. Agli spettacoli sono infatti collegati momenti di approfondimento e di riflessione, attraverso i sentieri della riscoperta delle tradizioni e delle caratteristiche della cultura sarda, con le sue variegate espressioni artistiche, comportamenti e abitudini, che tutte insieme configurano la civiltà dei sardi. E tutto questo è inteso a favorire l'incontro e il dialogo tra i sardi al di là delle differenze generazionali.
La versatilità e la preparazione degli artisti dell’associazione ha consentito agli stessi di partecipare, oltre che a numerose sagre paesane, a manifestazioni ed eventi culturali in molte parti della Sardegna e della penisola.
Il Presidente
Giuseppe Masia
FESTA DEI SARDI A UDINE
In un'atmosfera di amicizia e graziati da una splendida giornata di sole, domenica 29 maggio, nel parco dei festeggiamenti di Mortegliano (UD), ha avuto luogo il tradizionale appuntamento per la sesta edizione della “Festa del maialetto”, organizzata dal circolo sardo di Udine, presieduto da Giorgio Mannu. Vi hanno partecipato oltre 250 persone.
Con i sardi hanno fatto festa molti friulani, soci simpatizzanti del sodalizio Isolano. Fra gli ospiti erano presenti il Viceprefetto Maria Augusta Marrosu, gli assessori regionali Bertossi, Beltrame, Iacop e, in rappresentanza della Provincia di Udine, l'assessore Claudio Bardini, i sindaci di Mortegliano e Tavagnacco, gemellati rispettivamente con Arborea e Serrenti. Grande giornata di festa con musica e menù rigorosamente sardo, con malloredus alla campidanese, porcetto allo spiedo - espressamente fatti giungere dalla Sardegna per l'occasione - dolci e cannonau.
Fra i “continentali” ha destato grande curiosità la tecnica di cottura dei 20 porcetti, infilzati negli spiedi e tenuti in verticale, attorno al fuoco per circa sei ore. Non di meno è stato lo stupore per la bontà delle pietanze che tutti hanno gradito e apprezzato. Il Circolo dei sardi è stato costituito a Udine nel 1977 per iniziativa di un gruppo di sardi guidati da don Francesco Alba che ch'è stato il primo Presidente. Dal 1990 ha la sede al nr. 13 di via delle Scuole - località Rizzi e nel corrente anno annovera 250 iscritti, dei quali 73 soci simpatizzanti friulani.
Nel corso del primo semestre sono state organizzate molte altre manifestazioni fra le quali, si ricordano le più significative: Il Carnevale e Pentolaccia, la gita sociale a Marano Lagunare, la festa del tesseramento. I sardi hanno avuto quest'anno il gran piacere di avere a Udine, per ben tre giorni, 23 - 24 e 25 aprile, il famoso gruppo sardo dei “Cantadores a chiterra de deris, de oe de sempre”, composto da due musicisti, Salvatore Nuvoli di Sassari e Paolo Satta di Alghero (chitarra e fisarmonica), da quattro cantori Agostino Falchi di Ardara, Mario Mannu di Cossoine, Tottoi Cubeddu di Seneghe, Antonio Testoni di Bonorva e dal presentatore in limba Franceschino Dettori di Pozzomaggiore.
Di particolare interesse, oltre alle altre esibizioni, offerte in diverse località friulane, è stato il repertorio presentato al Teatro Menossi di Udine, alla presenza di molti friulani che hanno apertamente manifestato di gradire, in particolare, quella parte di cultura sarda che è storia, costume, folclore. I sardi di Udine hanno attentamente seguito le vicende della spaventosa alluvione che ha interessato gravemente alcune località della Sardegna orientale. In proposito, nel contesto dell'incontro per lo scambio degli auguri natalizi, tenuto presso il Circolo il 15.12.2004, è stata promossa una raccolta di denaro in favore degli alluvionati del Comune di Villagrande Strisaili.
Articolo di Giovanni Marche, tratto dal Messaggero sardo.
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