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PERFUGAS
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Perfugas è un paese della provincia di Sassari, confinante con Tempio Pausania, che attualmente conta circa 2500 abitanti. Le sue attività prevalenti sono sempre state l'agricoltura e la pastorizia.
Nelle località Rio Altana, Interiscias, Juanne Malteddu e Pantalinu sono state rinvenute testimonianze, fra le più antiche, della presenza dell’uomo in Sardegna, risalenti al Paleolitico inferiore (500.000 – 120.000 anni fa). A queste importanti scoperte, avvenute nel 1979, ha fatto seguito nel 1988 la creazione del Museo Archeologico e Paleobotanico, comprendente anche reperti dal neolitico al medioevo. Numerose le domos de janas (Niedda, Funtana Pulida), mentre nel centro abitato si conservano tracce dell’antico nucleo di età nuragica (pozzo sacro di Predio Canopoli) e romana. Infine, ricordiamo la foresta pietrificata, che si trova in località s'attalza.
Il toponimo Perfugas significa letteralmente “fuggitivi, disertori” e si ricollega probabilmente a una notizia riferita dal geografo greco Pausania (II secolo d.C.), relativa all’antica popolazione sarda dei Balari, i quali sarebbero stati mercenari dell’esercito cartaginese, da cui avrebbero disertato per una controversia sulla divisione del bottino di una guerra.
Dal secolo XI fino al 1272, Perfugas fece parte nel Giudicato di Torres della curatoria di Anglona, acquisita nella seconda metà del Duecento dalla famiglia genovese dei Doria.
Nell’attuale territorio comunale si trovava anche il villaggio di Bangios, mentre il cosiddetto “castello rosso” di Perfugas doveva essere una fortificazione di epoca tardoantica o altomedioevale, comunque non documentata nelle fonti medioevali. Nel 1376 sposando Eleonora d’Arborea Brancaleone Doria unificò in forma personale i suoi possedimenti sardi con quelli giudicali arborensi.
Tra i monumenti di interesse, nel paese il pozzo sacro nuragico di Predio Canopoli, la chiesa romanica di S. Maria della Concezione, Santa Maria de Foras e la parrocchiale del XVI secolo intitolata a Nostra Signora degli Angeli; nell’agro chiesa di S. Giorgio de Ledda, dove era un prezioso retablo, oggi conservato nella parrocchiale. Nella località Monterenu si vede ciò che resta dei casolari e dei macchinari per la lavorazione del tabacco e del sorgo, monumenti di archeologia industriale della seconda metà dell’Ottocento.
Perfugas è patria di molti cantadores, ne ricordiamo alcuni: Giovanni Bujaroni, nato nel 1872 e morto nel 1919; Giovanni Antonio Piga (anche poeta) nato nel 1932 e morto nel 1989; Mario Soggia nato nel 1921 e morto nel 2002; Giovanni Maria Soggiu nato nel 1924 e morto nel 2003; Tonino Canu, nato nel 1932 e morto nel 1992; Maria Pasqua Tortu, nata nel 1980. Fra i poeti in lingua sarda ricordiamo: Raimondo Capece, Gavino Michele Muraglia, Francesco Piga (padre e figlio) e Costantino Sanna.
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