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LUOGOSANTO
 
 
La Chitarra Sarda - Caratteristiche e Storia
 
Ploaghe, 2001. Tiziano Nuvoli, Antonio Nuvoli, Gianni Denanni, Franco Denanni, Franceschino Dettori, Aldo Cabizza, Salvatorangelo Salis
 
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LUOGOSANTO
Luogosanto, autonomo dal 1947, conta circa 2000 abitanti e si trova nella provincia di Olbia-Tempio. Il suo nome deriverebbe dalla scoperta delle reliquie dei santi Nicola e Trano, che sarebbero vissuti nei pressi della chiesa innalzata in onore di quest'ultimo. Il santuario si trova a sud, poco distante dal paese, sopra un rilievo granitico con splendida vista panoramica sulle Bocche di Bonifacio. Nella grotticella in cui vennero recuperate le ossa dei beati, custodita tra le mura della chiesa, è stato inserito un altare ricavato da un unico blocco di pietra.

La chiesa più importante del paese è Nostra Signora di Luogosanto, edificata nel XIII secolo in forme romaniche. Secondo la leggenda sarebbe stata edificata dai francescani, nello stesso luogo in cui gli apparve la Madonna per indicargli dove si trovassero le reliquie dei santi Trano e Nicola. Un'altra leggende è legata alla statua all'interno della Basilica, che sarebbe stata ritrovata nelle spiagge di Arzachena. Nostra Signora di Luogo Santo ebbe comunque il privilegio avere in dote la Porta Santa, per volere del Papa Onorio III°. Come tutte le porte del suo genere può essere aperta ogni sette anni e lo resta per un anno intero, periodo in cui il santuario diviene una meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli. Ben tre santuari si trovano in regione Balaina e sono quello della Madonna del Rimedio, quella di San Salvatore, costruita interamente in granito e quella di Santu Baingio di Li Coddi, con una singolare copertura di ginepro.

Nella strada per Arzachena si trova il castello di Balaiana, costruito in epoca giudicale pare come residenza estiva dei re del Giudicato Gallurese. Il fortilizio subì gravi danni durante gli scontri con gli aragonesi, altri danni glieli causò l'incuria, seppure sono rimasti intatti diversi ambienti. Annessa al castello si trova la chiesa di San Leonardo, probabilmente inglobata col tempo nelle mura, un edificio costruito completamente in granito. Il complesso è raggiungibile dopo una apprezzabile scalinata con qualche "centinaio" di gradini.
Sulla strada per Santa Teresa, dopo pochi chilometri sulla destra, sorge invece il Castello di Re Baldo (o Palazzu di Baldu). In realtà l'edificio, era probabilmente l'abitazione di un governatore, infatti risulta essere privo di fortificazioni. Il palazzo sorge in zona Santo Stefano, dove esisteva l'omonimo paese medioevale e dove resiste la chiesa dedicata sempre al santo, edificata nel XVII secolo, probabilmente sui ruderi del paese.

LE FESTE

La "Festa Manna" (festa grande) è la più importante del paese e si svolge nelle giornate del 7/8/9 settembre. La Festa è una celebrazione a sfondo religioso e popolare, ma raggiunge il suo apice ogni sette anni, quando viene aperta la Porta Santa.
Le altre manifestazioni sono: San Michele la prima domenica di maggio, Santo Stefano la domenica seguente; San Trano la prima domenica di giugno, Sant'Antonio il 13 Giugno ed il 13 Agosto; il Festival della Canzone Gallurese si svolge l'ultima domenica di luglio.
La più importante festa religiosa è quella dedicata alla sua patrona, Santa Reparata. E' una delle feste religiose più sentite della Gallura, durante la quale vengono eseguiti emozionanti canti in sardo dedicati alla beata. Danno una certa nota di colore i costumi tradizionali e i carri addobbati, si svolge il martedì che precede l'ascensione (40 giorni dopo Pasqua); San Giacomo si svolge il terzo giovedì d'agosto, mentre San Lussorio il 10 e 11, San Quirico invece il primo venerdì e sabato del mese.
Luogosanto è un villaggio nato durante il medioevo, periodo in cui nacquero gran parte degli attuali paesi dell'isola. Durante la dominazione aragonese, i suoi abitanti si opposero fieramente alle prepotenze dei feudatari, colpevoli di malgoverno ed eccessiva pressione fiscale, soprattutto in una terra dimessa come la Gallura. Dopo decenni di scontri, alla metà del XV secolo, il paese si spopolò.

Fra i suoi personaggi più importanti, ricordiamo Ciccheddu Mannoni, notissimo in tutta l'isola come cantadore a chiterra, nato nel 1899 e morto ad Alghero nel 1978. Durante le serate, oltre a cantare, era solito improvvisare versi e raccontare piccole storie galluresi (Conti gaddhuresi) che incuriosivano particolarmente il pubblico e che ne amplificavano il personaggio. “La più beddha di Gaddhura” è sicuramente la sua poesia più famosa.


 
     
   
 












 
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